I dischi di rottura sono dispositivi di sicurezza con la funzione di impedire che una improvvisa variazione di pressione danneggi un impianto produttivo. Sono composti essenzialmente di una membrana sottile – che può essere realizzata in diversi materiali, a seconda delle situazioni d’uso – che si apre, rompendosi, nel momento in cui lo specifico livello di pressione differenziale supera la resistenza a cui il disco stesso è tarato, così da permettere lo sfogo della pressione eccessiva.
Il disco di rottura è un dispositivo che svolge la stessa funzione base della valvola di sicurezza, con la differenza principale che una volta intervenuto per effetto della pressione differenziale a cui è sottoposto non può essere più richiuso (difatti, una volta aperto deve essere sostituito).
Tipicamente il disco di rottura è un dispositivo costituito da un assieme che include anche un apposito contenitore denominato portadisco e, quando necessario, altri componenti quali per esempio: un supporto per vuoto o contropressione, un anello di rinforzo, un indicatore di rottura, ecc.
Esistono diverse tipologie di dischi di rottura fabbricati sia nei più diversi materiali metallici sia in grafite ed in grado di coprire una ampia gamma di misure, pressioni di rottura e temperature di esercizio.