Storz è un tipo di innesto inventato da Carl August Guido Storz nel 1882.
Questa tipologia di collegamento si differenzia dal fatto che non c’è un’estremità maschio e un’estremità collegati da filettature, bensì prevede che estremità identiche possano essere unite tra loro.
Il collegamento si realizza unendo due connessioni in modo tale che i ganci di ciascuno vadano ad inserirsi nelle fessure della flangia dell’altro; vengono poi ruotati in direzioni opposte fino a quando non risultano stretti insieme creando un collegamento a tenuta stagna tra le guarnizioni interne.
Come nel caso dell’accoppiamento Afnor-Guillemin, anche in questo caso è prevista una speciale chiave per serrare al meglio l’unione delle due parti a contatto.
Il vantaggio principale di utilizzare connessioni Storz è la rapidità.
In questo caso l’accoppiamento può essere eseguito con un 1/4 di giro, invece con raccordi filettati è necessario fare diversi giri di avvitamento per realizzare una salda unione.
I campi di applicazione sono: impianti antincendio, petrolchimici, trasferimento di granulari e sfusi, connessioni per carico/scarico autocisterne e silos.
Oltre al mercato europeo, questo collegamento ha avuto largo impiego anche nel mercato statunitense per la maggior parte delle applicazioni con tubi di grande diametro.
| Materiale | Alluminio, Inox, Ottone |
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| Figura | Raccordi simmetrici Storz filettatura BSP maschio, Raccordi simmetrici Storz filettatura BSP femmina, Raccordi simmetrici Storz con portagomma, Raccordi simmetrici Storz girevoli, filettatura BSP maschio, Raccordi simmetrici Storz girevoli, filettatura BSP femmina, Raccordi simmetrici Storz tappo, Raccordi simmetrici Storz con flangia UNI PN 16, Raccordi simmetrici Storz riduzioni, Chiavi di serraggio, Guarnizioni di tenuta (a labbro o piana) e di battuta |